Presentazione:

Il progetto “Quadrifoglio” vuole rispondere alle priorità individuate dall’Intesa Istituzionale di Programma tra lo Stato Italiano e la Regione Siciliana, Accordo di Programma Quadro (APQ), “Recupero della marginalità sociale e pari opportunità”, che prevede, quale priorità programmatica C, azioni di “Sostegno a minori e giovani privi di supporto familiare; accoglienza e supporto per minori e donne vittime di violenza e maltrattamento familiare”. Il progetto si propone, fra gli obiettivi generali, quello di rendere più funzionali ed efficaci gli interventi, mettendo in rete tutte le risorse coinvolte tramite l’utilizzo di figure specifiche che facilitino la creazione della rete tra i servizi e consolidando le risorse già presenti. A questo proposito una figura importante sarà quella del facilitatore per l’interconnessione dei servizi, che ha il compito di attuare e facilitare le strategie di integrazione tra le diverse azioni nonostante la diversificazione delle attività.

Le modalità di integrazione delle azioni si riconducono:

- alle riunioni periodiche di valutazione e interscambio tra le attività;

- segnalazioni di utenti e  presa in carico comune, realizzando transizioni e integrazioni tra un’azione e l’altra, secondo il progetto educativo personalizzato;

- l’azione 1 sarà il fulcro tra le diverse azioni al fine di collegarle rispetto agli obiettivi prefissati.

A tal scopo è stato costruito un gruppo di coordinamento, del quale faranno parte i responsabili delle strutture residenziali e i referenti dei partner coinvolti nel progetto, che ha funzioni di monitoraggio e verifica delle attività svolte e costituisce il contesto privilegiato di interscambio dei vari contributi provenienti dai soggetti coinvolti.

Altri obiettivi del progetto sono: favorire, nell’ambito delle politiche di sviluppo del territorio, un’azione di orientamento, formazione professionale e inserimento lavorativo dei minori/giovani a rischio di devianza attraverso la realizzazione di tirocini formativi; offrire una possibilità di orientamento, formazione e avviamento al lavoro creando anche dei percorsi individualizzati per quei minori con problematiche psichiatriche; attivare strategie di rete per coinvolgere le risorse presenti sul territorio: in particolar modo i servizi rivolti ai minori e il settore dell’imprenditoria sociale del territorio interessato; favorire interventi integrati grazie alla rete di collaborazione e di partenariato creati; essere strumento di promozione per creare imprese, associazioni, o altro che veda protagonisti giovani e donne; accompagnamento educativo per  i minori entrati nel circuito penale; accoglienza e sostegno durante il percorso di uscita dalla violenza a donne e minori maltrattati; essere un punto di riferimento per il contrasto al fenomeno della violenza, fisica, sessuale e psicologica  su donne e bambini.

L’approccio che il progetto Quadrifoglio intende adottare è quindi di tipo multidisciplinare e interistituzionale, ponendosi come crocevia di diverse risorse e professionalità per una presa in carico globale che abbia come fulcro il territorio, “luogo” in cui nasce e deve essere affrontato il disagio.

I partners del progetto “Quadrifoglio” :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Attività:

Il progetto si articola su 4 azioni fondamentali:

1.Comunità di tipo familiare per l’accoglienza temporanea;

2.Definizione di percorsi di autonomia, attraverso azioni di orientamento-formazione e accompagnamento al lavoro, concordati tra Ente locale, azienda USL, organismi rappresentativi del mondo del lavoro e delle realtà cooperativistiche;

3.Accompagnamento educativo personalizzato di adolescenti e giovani entrati nel circuito penale, volto a contrastare l’utilizzo dell’atto illecito come strumento di identificazione nel gruppo di “pari” e nel contesto socio-familiare;

4.Creazione di “case-rifugio” ad indirizzo segreto per minori e donne che hanno subito violenza.

AZIONE 1:

Per quanto riguarda questa prima azione, si tratterà essenzialmente di porre in essere attività rivolte alla messa in rete delle Comunità di tipo familiare già esistenti, gestite dalla Coop. Soc. “Azione Sociale” e operanti nei territori presi in esame. Le strutture residenziali considerate sono:

CASA DEL MUDAR: Comunità Alloggio per n. 10 minori maschi, 3 dei quali con problematiche psichiatriche , di 14-18 anni, ubicata a Barcellona P.G. (ME).

COPERTA DI LINUS: Comunità Alloggio per n. 10 minori maschi di 14-18 anni, ubicata a Messina.

CASA FAMIGLIA: per minori e donne in difficoltà, ubicata a Barcellona P.G. (ME).

AZIONE 2:

Questa azione mira al raggiungimento degli obiettivi che il Progetto si è dato attraverso soprattutto la formazione dei minori e l’avvio di “tirocini formativi” quale sperimentazione del lavoro.

I destinatari delle azioni suddette saranno:

6 minori e giovani dai 16 ai 20 anni per ogni annualità, sia ospiti della strutture residenziali sopra citate, sia  minori  a rischio segnalati dall’Autorità Giudiziaria, e/o Comuni coinvolti e/o dall’Azienda USL.

5 ragazze e donne, per ogni annualità prevista, tra cui le ospiti della Casa Famiglia, e donne inviate dai soggetti istituzionali coinvolti nel presente progetto, le quali saranno impegnate in uno stage di tre mesi, di preparazione ad iniziative imprenditoriali che riguardano l’animazione di giochi e feste per i bimbi, finalizzati anche questi alla creazione di una cooperativa o di una associazione di donne che si occupi di organizzare un servizio di animazione per le feste, catering compreso.

Per tutti i ragazzi coinvolti in questa azione, saranno organizzati alla fine incontri finalizzati alla conoscenza di:

· elementi di informatica relativi all’aspetto economico e amministrativo di un’impresa;

· strutture tecniche e amministrative necessarie alla costituzione di cooperative, di associazioni o di imprese sociali;

· incontri con le piccole e medie imprese esistenti sul territorio.

AZIONE 3:

Questa azione si pone come continuazione di un’esperienza già avviata in passato dalla Coop. “Azione Sociale” in collaborazione con i servizi dalla Giustizia Minorile. L’azione si rivolge ai minori, di nazionalità sia italiana che straniera fermati in flagranza di reato, arrestati e condotti al Centro di Prima Accoglienza (C.P.A.) del Tribunale per i Minorenni di Messina e/o ai minori seguiti dall’USSM per i quali si ritiene opportuno l’accompagnamento educativo esterno.

Le attività previste in questa fase (attività di animazione, sportive, creazione di spazi di condivisione, ecc.), saranno finalizzate alla creazione di un sistema di opportunità educative, di socializzazione, di inclusione sociale per quei minori che fanno ingresso nel circuito penale e che necessitano di un accompagnamento nell’area penale esterna fin dall’esperienza dell’arresto in flagranza di reato.

AZIONE 4:

Questa azione consisterà nella creazione di una Casa-Rifugio ad indirizzo segreto per donne e minori vittime di violenze, provvedendo a fornire accoglienza, consulenze legali, assistenza psicologica e aiuti pratici ed immediati per sottrarsi a situazioni di pericolo e ricreare condizioni di vita autonoma e serena. 

La Casa Rifugio avrà la capacità di accoglienza per un massimo di 4 persone, infatti sarà predisposta per accogliere eventualmente anche i figli minorenni delle donne vittime di violenze carnali, maltrattamenti e abusi extra o intrafamiliari.

Sedi e ambiti operativi:

Il progetto si rivolge e si sviluppa nei comuni di Messina e Barcellona P.G., territori in cui le problematiche connesse al disagio minorile assumono una portata notevole.

AZIONE 1:

Per la realizzazione della suddetta azione saranno messe a disposizione le Strutture residenziali gestite dalla Cooperativa Azione Sociale e operanti sul territorio da anni:

CASA DEL MUDAR: Comunità Alloggio ubicata a Barcellona P.G. (ME) in via A. De Gasperi 21/C.

COPERTA DI LINUS: Comunità Alloggio ubicata a  Messina in  via Boner n. 3.

CASA FAMIGLIA: per minori e donne in difficoltà ubicata a Barcellona P.G. (ME) in via U. S.Onofrio n. 13.

AZIONE 2:

i tirocini formazione/lavoro saranno effettuati dalle Cooperative Sociali ASTU e GAIA:

· nei laboratori artigianali di ASTU c/o O.P.G. di Barcellona P.G. per la lavorazione del legno e del ferro;

· nei terreni di GAIA sui monti peloritani (zona Musolino) per l’agricoltura biologica.

Gli stage femminili saranno organizzati, al raggiungimento del numero programmato di partecipanti, da un ente di formazione professionale.

AZIONE 3:

l’azione si svolgerà:

· c/o il C.P.A. per i minori fermati in flagranza di reato, arrestati e condotti al Centro di Prima Accoglienza (C.P.A.) del Tribunale per i Minorenni di Messina;

· c/o le strutture socio-ricreativo-culturali del territorio per le attività esterne concordate con l’USSM di Messina.

 

AZIONE 4:

 

per la realizzazione di questa azione, che prevede l’approntamento di una casa rifugio ad indirizzo segreto, è stato affittato un appartamento la cui collocazione è conosciuta solo dal responsabile del progetto e che sarà comunicata alle forze  dell’ordine locali, che saranno altresì avvisate dopo ogni singolo inserimento.

Per il coordinamento delle attività si fa riferimento alla sede amministrativa della Cooperativa “Azione Sociale” ed al Centro Aperto LeAli.

 

Personale:

Per il progetto “Quadrifoglio”, oltre al personale già operante delle strutture residenziali, saranno impegnate le seguenti figure:

1 Assistente Sociale coordinatore del progetto

1 Facilitatore di rete

2 Educatori “Amico Esperto”

2 Animatori socio-culturali

1 Operatore di comunità

2 Tutor

2 Formatori

Progetto Quadrifoglio: